Solo il 16% dei tweet dei brand sono dialoghi reali con il cliente

Tipologia di tweet dei brand

Solo il 16% dei tweet aziendali genera conversazioni con i propri clienti, contro un massiccio 75% di informazioni commerciali e news.

Quante volte abbiamo letto e studiato che per avvicinare meglio il cliente/utente la cosa migliore è dare alla conversazione un approccio più personale e meno enfatizzata da toni ufficiali? Beh… pare che ancora pochi brand abbiano capito la lezione, stando a ciò che dice il rapporto di eMarketer! 😉

La maggior parte dei brand infatti si ostina a riempire i 140 caratteri dei tweet con informazioni, news, aggiornamenti e promozioni sull’azienda, generando alcun tipo di conversazione ed interazione col cliente.

Tweet del cliente sul brand

Solo l'1% dei tweet sono di conversazioni con il brand; il 21% condivide opinioni sul brand; ben il 43% condivide opinioni sul brand ed i suoi servizi.

Gli studi mostrano che solo il 16% della comunicazione delle aziende su Twitter genera conversazione col cliente, mentre il 75% delle volte inviano semplici messaggi unidirezionali ai loro follower.

“L’altra faccia della medaglia”, ovvero i clienti, si comporta praticamente all’opposto. Il 90% dei messaggi è generato proprio da loro e di questi ben il 43% genera conversazioni ed interazioni con altri utenti, includendo almeno una menzione nel tweet (@nomeutente), mentre solo il 24%, sorprendentemente, contiene semplici aggiornamenti di stato (cosa si sta facendo, con chi si è, dove si è, ecc.).
I tweet di coloro che parlano delle aziende, sono invece così suddivisi: il 43% condivide informazioni e news sul brand, il 35% ne parla perché sta utilizzando un prodotto del brand, il 21% ne condivide liberamente opinioni sulla qualità dei prodotti e servizi ed infine solo l’1% tiene conversazioni dirette con le aziende.
Condivisione dei tweet del cliente

Il 43% genera conversazioni; 24% scrive dei soliti aggiornamenti di stato; 12% news; 3% cerca e da consigli.

Comunque sia, non bisogna dimenticarsi che ben il 60% degli utenti partecipanti al sondaggio hanno dichiarato di seguire gli account di aziende presenti su Twitter, solamente per ottenere informazioni sui nuovi prodotti in catalogo, caratteristiche di essi o nuovi servizi e promozioni.

In ogni caso sarebbe meglio che le aziende finalmente riuscissero a generare un dialogo con il cliente e non un semplice tweet, tanto unidirezionale, quanto promozionale. Andrebbe in primis a vantaggio del brand avere un dialogo aperto con il cliente e soprattutto con i follower di qualità, cioè coloro che sono in grado di avere cognizione di causa in merito al prodotto e che, con la loro autorevolezza ed esperienza in merito, sanno consigliare e pilotare le scelte di molti altri potenziali clienti.
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