Facebook Places, la geolocalizzazione su Facebook, arriva in ritardo di mesi sui concorrenti. Farà successo?

Facebook Places logo

Il logo di Facebook Places. Non vi sembra un "4" l'intreccio delle due strade sulla mappa? Cosa penserà Dennis Crowley di Foursquare?

Solo poche ore fa è uscita la versione aggiornata di Facebook mobile, con la nuova e discussa funzione, Facebook Places e già il mondo intero online ne parla animatamente. C’è forse qualcosa di nuovo in questo servizio? No. Facebook con un enorme ritardo inserisce il servizio di geolocalizzazione dei messaggi, dopo Google Buzz, Twitter e, ovviamente, social specifici come Gowalla ed il leader del momento, Foursquare. Insomma, tutti usano già questa funzione e lo fanno anche alla grande! Facebook pare invece essere partito, oltre che in ritardo rispetto ai concorrenti, pure malamente! Il servizio non è ancora disponibile ovunque e, ovviamente, in Italia non vi accediamo ancora. 😉

Alla presentazione del servizio, al quartier generale di Facebook, Mark Zuckerberg ha elencato le tre “grandi” caratteristiche del servizio: dici agli altri dove ti trovi, guardi dove sono gli altri ed infine puoi scoprire luoghi nuovi! (wow!) Ecco cosa accade ad arrivare con molti mesi di ritardo rispetto ai concorrenti! Tutto ciò è scontato, banale e sinceramente trovo spesso superfluo dire dove mi trovo a fare cosa! È già tanto condividere molti istanti della giornata con il mondo intero, scrivendo ciò che si pensa, ma dire da dove lo sto dicendo mi sembra esagerato… a meno che (e qui arriva il bello) non si voglia far diventare Facebook un clone di Foursquare! I maligni vedono nel logo di Facebook Place una piazza (square) con due strade su una mappa che si intersecano, formando un “4” (four)… ovvero una “leggera e velata” provocazione al leader del geo social networking, Dennis Crowley, ideatore di Foursquare.

Facebook aggiornamento

L'aggiornamento è già disponibile per iPhone da stanotte, sull'App Store.

La differenza è sostanziale: Foursquare nasce con lo scopo di geolocalizzarsi in qualche luogo o locale e con una piccola frase al massimo lasciamo un tip ai posteri che passeranno dallo stesso posto. Facebook nasce come social tradizionale. Esprimere commenti, condividere informazioni, news, eventi, foto, video, ecc. col mondo intero o coi propri amici. È così indispensabile fare il punto, con latitudine e longitudine, da cui sto scrivendo? Non credo. Soprattutto tremo all’idea dell’ignoranza di molti utenti sui rischi. Facebook cerca di arginare ogni volta il discorso privacy e bene o male ce la fa sempre, resta il fatto che un conto è se “scappa” un messaggino pubblico invece che riservato ai soli amici, un altro conto se all’utente scappa un punto GPS pubblico, magari mentre scrive col suo iPhone da casa sua, inviando così la posizione della sua abitazione, oltre che il messaggio! È chiaro che tutto ciò può essere attivato e disattivato, ma resta il fatto che tutti sono coscienti che se usano Foursquare o GoWalla inviano la propria posizione, mentre scrivendo su Facebook, passati i primi giorni dalla novità del servizio, la gente si dimenticherà e sbadatamente trasmetterà dati molto sensibili, come la posizione in cui si trova (spesso casa o ufficio).

Restando sul discorso privacy, ci sono buone speranze che le impostazioni di default arginino l’invio erroneo della propria posizione, anche se suggerisco in ogni caso di dare un’occhiata sempre alle impostazioni, quando vi sono novità su Facebook.

Chiaramente Facebook Places intende come tutti apportare anche un maggior numero di visite e di interesse da parte delle aziende. Sempre cavalcando l’onda di Foursquare e GoWalla, una volta che il punto GPS (il venue di Foursquare) è stato creato da te o altri prima di te, basta dichiarare che quel locale è la tua azienda. Nel momento in cui dichiari questo, il punto GPS diventa automaticamente una pagina Facebook. In sostanza, se la cosa funzionasse, nel giro di qualche mese vedremo le ex fanpage nascere come funghi! Così la farmacia ed il formaio sotto casa avranno la loro pagina, idem i tanti piccoli locali di certo privi di fan pronti a seguirli. A che scopo? Generare visite ed interesse verso il social network più visitato al mondo, Facebook.

Una cosa su cui riflettere è la tipologia di utente molto diversa, tra Facebook e Foursquare. Pensate veramente che tutti gli utenti di Facebook siano in grado di prestare attenzione al corretto posizionamento di un nuovo locale, come avviene su Foursquare? Nasceranno solo locali e punti di interesse pubblico, o troveremo geolocalizzato pure il muretto sotto casa dove i ragazzi si ritrovano con gli scooter, piuttosto che la casa al mare della nostra vicina di casa, o il punto esatto da dove il nostro amico sta pescando in mare?

Facebook ha già rilasciato l’API aggiornata con anche la funzione Places, così da poter integrare i risultati dei check-in geolocalizzati su applicazioni di terzi.

Tutto sommato pare che questo Facebook Places sia un servizio pronto a generare tante paginette senza senso, abbassare ulteriormente la qualità dei contenuti, aumentare la dispersione dell’interesse e generare un interesse forzato verso le piccole e medie imprese (vedi Italia), che si ritroveranno catapultate su Facebook a loro insaputa. Al massimo faranno inserire dal nipotino o dal figlio numero di telefono, indirizzo ed orari dell’attività, ma di certo non renderanno Facebook un luogo più interessante e di qualità, bensì un mega contenitore con un po’ di tutto.

Al momento Facebook Places è disponibile solo su iPhone. In progetto l’ampliamento della medesima funzione su Android e BlackBerry, anche se ancora non è noto quando.

A questo punto, i veri geek si troveranno ad entrare in un pub e fare check-in su GoWalla, Foursquare, Facebook e magari a spedire un tweet con geotag ed un buzz geolocalizzato! Mmm… no… non ci siamo proprio…! 😉

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