Google Goggles, Like.com e l’evoluzione della tecnologia Visual Search, renderanno diverso il concetto di “ricerca online”

Google Labs - Goggles logo

Il logo di Google Labs, il reparto di ricerca e sviluppo di Google. Sulla destra l'icona dell'App Goggles.

Google Goggles è un’applicazione creata dal colosso californiano di Mountain View, con l’obiettivo di convertire in informazioni logico-semantiche un’immagine scattata con uno smartphone, con l’ausilio del motore di ricerca di Google e mediante la tecnologia visual search ed algoritmi matematici molto complessi.

Come funziona?
L’utente scatta una foto col suo smartphone, tramite il software Goggles. Il software interpreta la foto; ne analizza le proprietà (biglietto da visita, logo aziendale, libro, panorama, opera d’arte, oggetto, luoghi, o altro ancora), le caratteristiche ed i contenuti.
Nel caso di un biglietto da visita, l’utente scatta la foto ed i contenuti (nome, cognome, tel, mail, indirizzo, ecc.) vengono riconosciuti dal software, digitalizzati e resi disponibili, per aggiungere in automatico i dati scritti sul biglietto alla vostra rubrica.
Scattando invece una foto ad un panorama (per esempio un monumento, un ponte famoso o un edificio storico), Goggles riconosce il nome del monumento inquadrato e ne restituisce i risultati della ricerca su Google.
Lo stesso vale per ricevere informazioni od acquistare prodotti, come libri, bottiglie di vino, o altro facilmente riconoscibile dall’algoritmo del software, per colori, logo, forma e testi contenuti. Vi interessa un libro di un vostro amico? Scattate una foto alla copertina e Goggles restituisce la ricerca su quel libro, indicandovi dove acquistarlo, la trama e molto altro.

Il principio è quello di far interagire gli oggetti reali con il motore di ricerca di Google, pertanto i passaggi sono i seguenti:

  • scattare una foto alla cosa che ci interessa conoscere, tramite l’App Goggles
  • Goggles riconosce l’oggetto inquadrato
  • Goggles converte le info ottenute in parole
  • Goggles mostra la ricerca di quelle parole su Google

Esempio: fotografo con Goggles la Tour Eiffel a Parigi. Goggles ne riconosce la forma ed invia una query (interrogazione al database) al motore di ricerca di Google; infine guardo sul monitor del mio smartphone il risultato della ricerca “Tour Eiffel”.

Al momento l’App Goggles, sviluppata da Google Labs (il reparto di ricerca e sviluppo interno a Google)  è disponibile solo per Android, ma di recente Google ha annunciato lo sviluppo dell’App anche per iPhone.
Restando in argomento visual search, vi segnalo anche la notizia dell’acquisto da parte di Google del sito Like.com, azienda che ha fatto del suo motore di ricerca, uno strumento basato esclusivamente sull’utilizzo di immagini come query di ricerca. L’algoritmo utilizzato permette la conversione di ogni immagine in formule matematiche uniche che, come una sorta di database di impronte digitali, vengono poi confrontate con milioni di altre formule matematiche, Like.com logograzie ad oltre 10.000 variabili, in grado di definire variazioni in ogni dettaglio dell’immagine. Pare che questo super algoritmo e la logica usata per il motore di ricerca abbiano quindi fatto gola a BigG, sempre più orientato ad un’evoluzione del web tradizionale, tra Web 3.0, quindi semantico, ed il visual searching. L’inserimento massivo nella società degli smartphone, sempre più diffusi, rendono applicazioni come Goggles fondamentali ed utili ad uno sviluppo delle tecnologie e della mobile usability.

Questo è chiaramente solo l’inizio, ma immaginate se ogni cosa di fronte a voi avesse una risposta immediata, chiara e precisa! Andare in un supermercato, fotografare un prodotto in vendita, lasciare che Google lo riconosca ed effettui una comparazione dei costi con altri supermercati della città!
Gli esempi chiaramente sono infiniti, ma di certo siamo solo all’inizio di un processo di evoluzione. Web semantico, immagini in alta definizione, smartphone sempre più diffusi e potenti, internet mobile ed augmented reality renderanno  sicuramente diversa (e si spera migliore) la nostra esistenza.

  • Facebook
  • FriendFeed
  • LinkedIn
  • Tumblr
  • HelloTxt
  • del.icio.us
  • StumbleUpon
  • Digg
  • Netvibes
  • NewsVine
  • Technorati
  • email
  • Add to favorites

I commenti sono chiusi.