Google adotta il protocollo SSL

Google SSL logo

Il logo di Google Search SSL, presente nelle ricerche sicure di Google, riconoscibile anche dagli URL che iniziano con https://.

Ebbene sì! Lo ammetto. Questa chicca di Google me la sono persa! Qualche mese fa, verso l’inizio del 2010, Google ha lanciato il servizio di ricerca protetta “Google Search SSL”. Con questo servizio è possibile effettuare ricerche protette, cioè senza che altri possano intercettare il passaggio dei dati tra noi e Google. La connessione viene criptata, cioè uno speciale algoritmo matematico codifica i bit che transitano nella comunicazione tra il nostro computer ed i server di Google. Terminata la comunicazione, i dati vengono decriptati e mostrati all’utente. Detta così sembra chissà cosa, in realtà è molto semplice e non cambia nulla per l’utente, rispetto alla tradizionale ricerca su Google, se non per il fatto che la privacy delle ricerche effettuate è garantita.

Per usare la ricerca con la sicurezza del protocollo SSL, è sufficiente che visitiate l’URL https://encrypted.google.com. Al momento solo le ricerche web di Google sono disponibili in modalità SSL; vale a dire che servizi come Google Immagini, Google Maps o altri non sono coperti dalla stessa sicurezza informatica.

Cos’è e cosa significa la sigla SSL? SSL sta per Secure Sockets Layer. È un protocollo che gestisce le comunicazioni online in maniera sicura; viene comunemente usato per la navigazione, l’invio e la ricezione di e-mail, le chat od il trasferimento di dati in generale. Così, quando si effettua una ricerca con Google Search SSL, l’interrogazione ai server di Google, così come il risultato della ricerca sono criptati impedendo a terzi di ottenere le informazioni. Con una navigazione non protetta, i sistemi informatici dell’azienda dove lavorate o lo stesso internet provider usato per l’adsl con cui vi connettete, possono intercettare i dati. Ricordatevi comunque che la protezione SSL è limitata alla ricerca! Ovviamente una volta abbandonata la pagina di Google Search SSL ed entrati in un sito ottenuto dalla ricerca effettuata, la protezione SSL svanisce, a meno che lo stesso sito web visitato non adotti lo stesso sistema di protezione (spesso questo non avviene).

Per riconoscere che vi trovate in una pagina sicura, pertanto protetta dal protocollo di scambio dati SSL, dovete guardare se l’URL della pagina che state visitando comincia con http:// o https://. Se comincia con https:// significa che state navigando in modalità sicura. Inoltre molti browser mostrano un’icona nella barra dell’indirizzo (dove comunemente digitiamo l’URL del sito) con un lucchetto chiuso o la scritta SSL. Per quel che riguarda la pagina di Google Search SSL, potete distinguerla dalla pagina tradizionale proprio dal logo di Google affiancato da un lucchetto chiuso con la sigla SSL.

Ricordatevi che il servizio Google Search SSL è considerato ancora un beta, pertanto sono possibili piccoli errori o rallentamenti, anche se io personalmente non ho mai avuto problemi nell’usarlo.

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