Il social networking suddiviso per fasce d’età

Social network età

Il grafico mostra la crescita sui social network della popolazione americana, tra il 2005 ed il 2010, suddivisa per fasce d'età. I giovani arrivano sempre prima sulle nuove opportunità e tecnologie. Da tenere in considerazione che in questo grafico non sono presi in considerazione gli under 18; fetta significativa della social life.

Vi siete mai chiesti quanti teenager, o quanti over 60 siano attivi sui social network? Una ricerca effettuata negli States ha cercato di fare un po’ di chiarezza sulla crescita del fenomeno social e di come esso sia stato seguito dalle varie fasce d’età.
Credo che il dato più impressionante sia la crescita degli over 65. Da aprile 2009 a maggio 2010, la percentuale degli over 65 si è raddoppiata, passando da un 13% ad un 26%! Una certa impennata la registra anche la categoria d’età 50-64 anni. Perché? Per primi arrivano sempre i giovani, i geek, gli amanti del settore; se la cosa piace, saranno questi pionieri a condividere il link, l’esperienza o l’esistenza di un’applicazione. Del resto essi sono i figli ed i nipoti delle due categorie sopra citate: 50-64 e over 65. È pertanto facile da capire che prima è il ragazzino di casa a scoprire il mondo social, dopodiché lo farà conoscere ai genitori e, perché no, anche ai nonni.

Utilizzo giornaliero internet

Chi fa cosa, in una Internet daily routine. Chiaramente sono di più i giovani a muoversi online, ma il fenomeno social per gli over 50 prende sempre più piede, anche se nella loro quotidianità la maggior parte del tempo online la passano per consultare la posta elettronica, leggere news e fare home banking.

Possiamo quindi vedere il fenomeno social (ed in generale l’informatica ed il web) come l’inversione di tendenza padre-figlio. Prima i figli imparano, poi lo insegnano ai padri. L’altra analisi che possiamo fare è questa: oggi i social network muovono un enorme quantitativo di denaro e sono certamente una fonte di business ed investimenti per molte aziende. La maggior parte delle persone di rilievo all’interno delle aziende è over 50, pertanto è normale che essi ora si informino e si iscrivano ai social network, non solo per “gioco”, ma per capirne i meccanismi e puntare su di essi.

Su tutti gli altri social, Facebook e LinkedIn sono quelli più attivi per i cosiddetti baby boomers (persone nate tra il 1945 ed il 1964 nel Regno unito, negli Stati Uniti, in Canada o in Australia, così definite per il grande incremento nelle nascite). Il primo, Facebook, raccoglie questi utenti sia per business che per socializzare, il secondo, LinkedIn, mostra l’aspetto lavorativo dei social network e pertanto è molto appetibile per chi cerca o offre lavoro.

Vi ricordo che le analisi di questi grafici mostrano la tendenza negli Stati Uniti d’America, pertanto non corrispondono alla nostra crescita. In tutti i modi la stessa tendenza sta prendendo piede anche nel vecchio continente e l’Italia coi suoi record nel campo del mobile e dei social network non può certo essere molto lontana da questa realtà. Il nostro problema è la cultura informatica e web, non l’utilizzo o meno dei mezzi.
Non stupitevi se oggi riceverete un poke da vostra mamma o se domani vi trovate le foto del dopoguerra in un profilo Facebook. Fortunatamente Internet è sempre più di tutti e non solo dei geek e dei giovani. Il mercato dell’advertising si è prodigato ancora poco per la fascia over 50, ma con questi dati c’è da scommetterci che molte nuove aziende entreranno sui social network e nella campagne AdWords! 😉

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3 pensieri su “Il social networking suddiviso per fasce d’età

  1. Ciao Riccardo, sono d’accordo con te in linea di massima ma credo che la verità sia molto più semplicemente che sia avvenuta una saturazione molto più rapida per le fasce d’età più basse – per ovvie ragioni, come dici tu – mentre i tassi di crescita delle altre fasce siano elevati proprio per la penetrazione iniziale.

    Detto questo è anche vero che per i “meno digital natives” sia più complicato prendere familiarità col mezzo e un lasso di tempo più lungo è necessario per farli sentire in linea col canale.

    A presto! :)

  2. Concordo con te, Luca. Magari aggiungiamo anche il fatto che negli ultimi due-tre anni la diffusione di smartphone e tablet abbia aiutato le persona a comunicare; in particolar modo la semplicità di utilizzo dei dispositivi Apple ha abbattuto quella sorta di digital divide generato dalla complicazione di utilizzo dei mezzi.
    Grazie per il commento Luca! A presto! 😉