Twitter ai raggi X. Tendenze, orari, qualità e quantità dei nostri cinguettii online.

Twitter analisi 100 persone infografica

Se la community di Twitter potesse essere ridotta ad un piccolo condominio di 100 persone, ecco il riassunto delle tipologie di utenti.

Come sta twitter? Chi genera gli argomenti più discussi? Sono più gli uomini o le donne? Ma siamo poi così in tanti a parlare tanto o sono più quelli che leggono? Vediamo di capirlo tramite qualche infografica.

Lo sapevate che ben il 20% degli account presenti su Twitter sono completamente passivi e vuoti? Significa che una persona su cinque si iscrive e poi non lo usa, per molte cause: scarso interesse, mancata chiarezza sull’utilizzo (soprattutto per chi proviene da Facebook e si ritrova d’un tratto tutto il mondo condensato in 140 caratteri compresi gli hashtag e le citazioni), poca popolarità se paragonata alla diffusione di Facebook. Il 50% degli utenti è veramente pigro e non ha prodotto alcun tweet nell’ultima settimana, mentre solo il 5% ha più di 100 follower. Un altro misero 5% è lo zoccolo duro di Twitter, in grado da solo di generare il 75% dei tweet presenti quotidianamente! Tristemente, di questo 5% il 32% (circa un utente su tre) non è un essere umano, ma un “bot” (o robot che dir si voglia, ovvero un sistema automatizzato di generazione dei contenuti). Nel totale complessivo, 55% sono donne, contro il 45% di uomini. Non chiedetemi di questi bot quanti siano maschietti o femminucce, certo è che la comunicazione su Twitter non è proprio così omogenea, diffusa e reale! 😉

Twitter analisi sulla qualità dei tweet infografica

Qualità dei tweet.

Proseguendo nell’analisi, su 100 tweet prodotti, 40 generano contenuti inutili e di alcun interesse, 38 sono conversazionali e generano discussioni, solo 8 sono ritenuti interessanti (e pertanto retwittati), altri 8 sono per autopromuoversi e 4 sono spazzatura pubblicitaria ed inutile.

Vi siete mai chiesti la diffusione dei tweet o semplicemente quando più persone sono presenti online, per leggervi e retwittare i vostri argomenti? È evidente che il lunedì siamo tutti ancora molto impegnati a svegliarci, pertanto più che scrivere ci limitiamo a retwittare ciò che troviamo già scritto, magari durante il weekend. I giorni più interessanti sono sicuramente il martedì, per la generazione di nuovi argomenti interessanti, ed il mercoledì per tweet di carattere autopromozionale, tipico delle aziende, dei blog o di chi offre in generale servizi, prodotti o contenuti.

Twitter distribuzione dei tweet nella settimana e per orario infografica

Distribuzione dei tweet nella settimana e per orario. I giorni di maggior traffico sono il martedì ed il mercoledì, mentre amiamo conversare e generare contenuti intelligenti nelle prima ore del pomeriggio.

Il brusio, generato principalmente da mini tweet dal carattere completamente insignificante, va forte di giovedì assieme allo spam. Il venerdì lo troviamo senza picchi vertiginosi, probabilmente a causa della letargia da pre-weekend :-), mentre il sabato se scriviamo qualcosa è per parlare (alleluia) della nostra vita vera, all’aria aperta, fuori dagli uffici e lontano dalle scrivanie.

In generale, facendo la media dei picchi suddivisi per orario, troviamo che il maggior numero di retweet viene generato verso le 11.30am e verso le 4pm; nel primo pomeriggio vengono generate molte news e messaggi autopromozionali (2pm). Dalle 1pm alle 2pm (guarda caso, in piena pausa pranzo) ci limitiamo a cliccare i link presenti (mentre con l’altra mano usiamo la forchetta 😉 ) e la maggior parte della conversazione nasce tre le 2.30pm e le 4.30pm.

Ed ora vedete di twittare questo articolo! Al lavorooo gente! 😉

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