Come le compagnie aeree utilizzano Twitter

Come le compagnie aeree usano TwitterOrmai molte aziende utilizzano Twitter per comunicare, promuoversi e fare customer care.
Anche le compagnie aeree non sono da meno; ad oggi vi sono ben 180 diverse livree rappresentate sul social del pennuto blu, sia per ragioni di marketing che di customer care. In media una compagnia aerea genera 4,1 tweet al giorno. Il 65% dei tweet è generato per autopromozione, con sconti, offerte e marketing in generale; solo il 24% dei tweet è realmente utile ai potenziali passeggeri, con servizio di customer care, ecc.

Twitter: DeltaAssist, KLM, SouthwestAir, Delta e Jetblue

Attualmente vi sono più di 180 compagnie aeree presenti su Twitter, molte diverse tra loro in termini di tempo investito su Twitter, sia per social media marketing che per conversazione con i propri clienti.

Ad oggi la migliore compagnia aerea presente su Twitter è la JetBlue Airways (@JetBlue), con oltre 1,6 milioni di utenti come follower.
E la peggiore? La peggiore è in assoluto la United Airlines (@UnitedAirlines)! 😉 Pensate che ben il 57% dei tweet scritti dagli utenti è negativo, contro un misero 33% di positivi! L’account @UnitedAirlines riceve ogni giorno una media di 164 tweet, mentre dallo stesso account vengono prodotti giornalmente una media di solo 3,3 tweet! Voi cosa dite?… non manca un po’ la comunicazione bidirezionale? Possibile che un’azienda come la United Airlines ancora non abbia capito che proprio su Twitter c’è necessità di una comunicazione continua con la propria clientela?!

Twitter: United Airlines

La United Airlines mostra chiaramente il classico comportamento che un'azienda dovrebbe sempre evitare sui social network (in particolare su Twitter): scarsa presenza, minimo dialogo con i propri utenti.

Molte compagnie aeree puntano sui social media, per avvicinarsi maggiormente all’utenza ed effettuare servizio di assistenza e supporto clienti; i social network (specialmente Twitter) vengono infine utilizzati per gestire la comunicazione di particolari situazioni, come problemi meteo, scioperi, crisi internazionali, ritardi gravosi, ecc.
A fare la differenza, come la stessa United Airlines dimostra, è come si utilizza lo strumento eccezionale che è Twitter.

Vedere tutti quegli utenti insoddisfatti e senza risposte ai tweet ripropone senza ombra di dubbio la solita domanda: siete così sicuri che sia il caso di voler essere sempre e comunque presenti sui social network, se poi non volete investire tempo e risorse nella comunicazione del vostro brand?! 😀 Pensate veramente che basti esserci, per avere una bella immagine? Essere presenti su un social network con il proprio brand significa che il brand stesso esiste… ma come dire… non basta esistere, bisogna fare, lavorare, operare, assistere i propri clienti, comunicare i valori della propria azienda e soprattutto ascoltare i propri clienti/utenti ed essere pronti a rispondere alle loro richieste, critiche e suggerimenti; se poi aziende come la United Airlines fanno errori simili, mi chiedo cosa accada nel sottobosco delle piccole e medie aziende! Meditate gente… meditate!

L’infografica qui riproposta in più parti è tratta da How Airlines Use Twitter, di Travel 2.0.

  • Facebook
  • FriendFeed
  • LinkedIn
  • Tumblr
  • HelloTxt
  • del.icio.us
  • StumbleUpon
  • Digg
  • Netvibes
  • NewsVine
  • Technorati
  • email
  • Add to favorites

I commenti sono chiusi.