I cinque punti di forza di Google+

Google Plus - logoGoogle ritorna alla grande e questa volta sembra deciso a non far naufragare il suo ennesimo progetto, come già è successo in passato con Google Buzz (che io tuttora uso, ma del quale si sente parlare sempre meno) e Google Wave (progetto chiuso e defunto).
Poco tempo fa Eric Schmidt avevo dichiarato di non vedere in Facebook un diretto concorrente di Google… sarà, ma di certo ora Google prova ad arginare i rischi del continuo crescere di Facebook nel mondo dei social network.
Vediamo quindi di riassumere ciò che possiamo trovare su Google+.

Circles (Cerchie)

Circles mi ricorda un po’ il sistema del “cerchio della fiducia” del celebre film “Ti presento i miei” con Robert De Niro; infatti questo sistema ci permette di creare dei gruppi di amici (come Facebook) con i quali condividere testi, video e foto. E voi direte: “che differenza c’è con Facebook, quindi?”. La differenza sta nel fatto che non serve essere iscritti a Google+ per fare entrare qualcuno nel nostro “cerchio della fiducia”. Basta inserire l’indirizzo di posta elettronica e trascinare il nome del nostro amico sul cerchio che lo riguarda (es: “amici dell’università”).

Sparks (Spunti)

Utilizzare questo servizio è facile. Aggiungete alla lista i vostri interessi e Google vi fornirà costantemente le news sugli argomenti di vostro interesse, sia che esse siano articoli, video o immagini. Grazie all’ottima indicizzazione di Google, sempre più aperta ai siti di news ed ai blog, basterà fare una prova per rendersi conto di quanto sia potente questo super web aggregator made by Google.

Hangouts (Videoritrovi)

Hangouts pare essere la perfezione a costo zero (almeno sulla carta); infatti, dopo Skype con la videoconferenza tra più utenti e Google stesso, che con il progetto Google Wave aveva tentato un metodo di condivisione in real time, Google+ ci da anche la possibilità di chattare, videochattare e condividere documenti in tempo reale. Pare che riesca a supportare fino a dieci persone contemporaneamente. Dico “pare”, perché dopo le mie esperienze personali con Google Wave, la cautela è d’obbligo.

Instant Upload

Grazie all’interazione con i dispositivi mobile, si possono inviare automaticamente foto e video dal proprio smartphone al nostro album online, condividendolo con una o più cerchie di contatti.

Huddle

streaming - cerchie - spunti - videoritrovi - caricamento istantaneo - huddle - Google+Anche Huddle nasce con l’idea di mettere in contatto più persone… magari piccoli gruppi di amici o colleghi di lavoro, per organizzare qualcosa assieme. Tramite Huddle è possibile inviare lo stesso messaggio a più persone contemporaneamente. Praticamente è come l’attuale chat dei gruppi di Facebook.

Google+ su mobile

La versione mobile di Google+ è disponibile al momento in due formati: App e WebApp. Mentre la WebApp è già disponibile per Android, iPhone, Blackberry, Nokia Symbian e Window Mobile, l’applicazione vera e propria è disponibile soltanto per gli utenti con smartphone Android (versione 2.1 o superiore). Sul sito ufficiale viene anche detto che a breve verrà rilasciata la versione per iPhone.

Se volete approfondire, visitate Google+ Project.

Google+ è per il momento in via sperimentale e vi si accede solo grazie ad inviti. Non si sa ancora quando verrà reso pubblico ed aperto a tutti, ma ci si augura quanto meno che non sia un’altra gigantesca bolla di sapone (anzi, di dollari!). Di certo non pare che vi sia veramente nulla di nuovo sul mercato… cambiano i nomi, cambiano i sistemi, cambiano le aziende che forniscono il servizio, ma il concetto di social networking di Facebook la fa ancora da padrone e si sa: chi prima arriva… 😉

Buon Google+ a tutti!

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